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REGOLAMENTO ASSOCIAZIONE L.E.A.L.I.

REGOLAMENTO ASSOCIAZIONE L.E.A.L.I.
(Laboratorio – Etico – Associativo – Liberi Professionisti – Imprenditori)

TITOLO I – PREMESSA

 ART. 1
In base a quanto previsto dallo Statuto Sociale, il Consiglio Direttivo emana il presente Regolamento Interno per la disciplina e l’organizzazione delle attività dell’Associazione
 ART. 2
Il presente Regolamento disciplina gli aspetti organizzativi interni, così come i diritti e i doveri delle persone che a qualsiasi titolo operano per nome e per conto dell’Associazione. Allo stesso modo, il presente regolamento individua ruoli e compiti del personale volontario e dipendente al fine di delineare le linee organizzative ed operative non espressamente descritte all’interno dello Statuto Sociale. Il regolamento interno è redatto e approvato dal Consiglio Direttivo con maggioranza di almeno 2/3 degli aventi diritto di voto. Il regolamento interno è una fonte subordinata allo Statuto, non può quindi modificarne le disposizioni.
ART. 3
L'Associazione L.E.A.L.I., non ha scopo di lucro, è apolitica, e persegue esclusivamente gli scopi indicati nello Statuto attraverso attività che tendono a promuovere lo sviluppo territoriale, l’incremento dell’occupazione, il miglioramento della vita sociale e la condivisione di principi etici che devono ispirare ogni azione. 

TITOLO II – ORGANIZZAZIONE INTERNA

ART. 4   Modalità di organizzazione
Al fine di consolidare un’organizzazione interna che garantisca continuità, efficacia ed efficienza dei servizi e dei progetti dell’Associazione, il presente regolamento stabilisce le modalità attraverso le quali l’Associazione viene organizzata a tutela di un sistema democratico e condiviso di strutturazione. Fanno parte, a vario titolo, dell’Associazione: i Soci secondo quanto previsto dagli artt. 4 e 5 dello Statuto, le cariche sociali secondo quanto previsto all’art. 11, i Giovani Imprenditori, Il Gruppo Donna, i Gruppi di Interesse, i Dipendenti, i Volontari, i Partner, i Consulenti o Esperti, gli Organismi e Società di servizi collegati all’Associazione.
ART. 5 - Soci
Possono aderire in qualità di socio a L.E.A.L.I. le Imprese, i Liberi Professionisti anche se non iscritti ad un albo, i possessori di Partita Iva, i soggetti che, seppur non inquadrati in una categoria sopra citata, sono comunque identificabili da una qualifica riconosciuta a livello nazionale o internazionale, e coloro che sono in procinto di avviare un’attività imprenditoriale/professionale, che svolgano la propria attività nel territorio italiano indipendentemente dal settore di appartenenza o ramo di attività.
L'adesione all’Associazione L.E.A.L.I. attribuisce la titolarità del rapporto associativo e comporta l'accettazione dello Statuto, del Codice Etico, dei Regolamenti e delle deliberazioni degli Organi associativi.
Il socio è tenuto al pagamento della quota di contribuzione secondo la misura e le modalità stabilite dai competenti Organi associativi ed ha diritto alla partecipazione alla vita associativa e ad avvalersi dei servizi dell’Associazione.
I soci che non siano in regola con il pagamento delle quote associative, in corso e/o pregresse, e che comunque si trovino in posizione debitoria verso L.E.A.L.I., non possono esercitare i rispettivi diritti associativi.
I Soci morosi possono sanare la loro situazione con il pagamento di quanto dovuto salvo il caso in cui il Consiglio Direttivo non disponga diversamente con apposita delibera.
I Soci esclusi potranno essere riammessi solo con una delibera del Consiglio Direttivo e per non più di una volta.
ART. 6 - Modalità di adesione
Per aderire a L.E.A.L.I. occorre presentare la domanda di adesione attraverso la compilazione del modulo predisposto, sottoscritta dal titolare o dal legale rappresentante dell'impresa, dal professionista o dall’aspirante imprenditore/professionista o dal soggetto privato anche non più in attività; sull’accettazione della domanda delibera il Consiglio Direttivo alla prima riunione utile.
L'adesione impegna il socio al rispetto dello Statuto e delle disposizioni di legge.
Il socio si impegna a versare la quota associativa entro il 28 febbraio di ogni anno ed ha validità per l’anno solare in corso.
L'adesione si intende tacitamente rinnovata di anno in anno. Qualora il socio non sia più interessato al rinnovo dovrà darne comunicazione  almeno 2 mesi prima della scadenza, a mezzo lettera raccomandata a. r., PEC, o raccomandata a mano, con una dichiarazione sottoscritta da consegnare presso la Segreteria dell’Associazione.
Qualora le quote associative siano riscosse tramite un Ente esattore, il socio è considerato in regola con il versamento dei contributi associativi se ha pagato tutte le rate poste in riscossione e comunicate dal medesimo Ente.
La posizione di iscritto e il relativo contributo associativo è intrasmissibile.
ART. 7 - Perdita della Qualità Di Socio
Oltre i casi previsti dall’art. 10 dello Statuto, la qualità di socio si perde per: recesso o esclusione; per sentenza di condanna passata in giudicato per delitto non colposo contro l’ordine pubblico, contro la persona, contro il patrimonio, contro la morale; per una condotta palesemente e gravemente contraria ai principi, alle finalità, agli scopi dell’Associazione, per tenuto un comportamento contrario a quanto stabilito dal Codice Etico; per aver raccolto fondi senza aver chiesto autorizzazione al Consiglio Direttivo dell’Associazione.
ART. 8 - Composizione Organi Associativi
I componenti degli Organi associativi, collegiali e monocratici, sono i Soci, nonché i legali rappresentanti, amministratori con deleghe operative e dirigenti di società aderenti, purché non promosse, costituite o partecipate da L.E.A.L.I. eletti nel rispetto delle disposizioni del presente Statuto, in regola con il pagamento delle quote associative deliberate, in corso e/o pregresse, e che comunque non si trovino in posizione debitoria verso l’Associazione. Gli Organi associativi, collegiali e monocratici, sono composti da soggetti che non si siano resi responsabili di violazioni dello Statuto o del Codice Etico.
Possono essere eletti o nominati alla carica di componente degli Organi associativi solo quei candidati dei quali sia stata verificata l’adesione ai princìpi ed ai valori di L.E.A.L.I. e la piena integrità morale e professionale. I candidati si impegnano ad attestare il possesso di tali requisiti ed a fornire a richiesta tutte le informazioni all’uopo necessarie.
I componenti degli Organi associativi elettivi, collegiali e monocratici, di L.E.A.L.I. sono eletti a scrutinio segreto e non possono delegare ad altri le proprie funzioni se non nei casi previsti dallo Statuto all’Art. 13.
La carica di Presidente, Vice Presidente, Direttore/Segretario, Tesoriere, Consigliere, è incompatibile con mandati elettivi ed incarichi di governo di livello europeo, nazionale, regionale, comunale e circoscrizionale. 
ART. 9 - Organi dell’Associazione
Sono organi dell’associazione secondo quanto previsto nello Statuto all’art. 11 :
- l’Assemblea di cui agli artt. 12 e 13;
- il Consiglio Direttivo di cui all’art. 14;
- il Presidente di cui all’art. 15;
- il Vice Presidente di cui all’art. 16;
- il Segretario di cui all’art. 17;
- il Tesoriere di cui all’art. 18;
- il Revisore unico, quando nominato, di cui all’art. 19;
- il Direttore, quando nominato, di cui all’art. 20.
ART. 10 - L’Assemblea
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua mancanza, dal Vice Presidente. Prima dell’inizio della discussione, il Segretario/Direttore procede alla verifica dei requisiti di partecipazione.
Nel caso di rinnovo delle cariche sociali, anche per decadenza del Consiglio Direttivo per mancanza di numero, l’Assemblea viene comunque convocata dal Presidente uscente, in sua mancanza dal Vice Presidente o dal Revisore unico se nominato. Se nessuna delle cariche sopra citate fosse in condizioni di farlo, l’Assemblea sarà convocata dal Consigliere più anziano; sarà comunque l’Assemblea a nominare, tra i partecipanti con diritto di voto, il Presidente dell’assemblea.
Per l’elezione delle nuove cariche sociali il Consiglio Direttivo in carica provvede 90 giorni prima dell’adunanza a nominare una Commissione Elettorale composta da 3 componenti aventi diritto di voto. Ne fa parte di diritto il Presidente uscente. La commissione redige un verbale di insediamento e procede con la stesura del Regolamento elettorale che deve essere approvato dal Consiglio Direttivo.
Le liste dei candidati vanno formalizzate presso la sede dell’Associazione, in busta chiusa, o via PEC entro e non oltre il termine perentorio di 30 giorni dall’Assemblea elettiva. La commissione, dopo avere effettuato la verifica per il rispetto dei requisiti previsti nello Statuto per poter essere eletti in seno al nuovo Consiglio, effettuerà la pubblicazione delle candidature e delle liste pervenute, rese disponibili a tutti i Soci mediante la pubblicazione sul sito Internet e/o affissione nella sede sociale. In caso di mancanza dei requisiti, la Commissione può chiedere, entro 24 ore, di sostituire la persona non idonea. Durante l’adunanza la Commissione procede alla costituzione del seggio elettorale che è composto da due scrutatori scelti tra gli aventi diritto di voto e dal Presidente stesso. L’elezione avviene a scrutinio segreto, salvo che l’assemblea disponga quella per acclamazione. Possono essere una o più’ liste con diritto di scelta tra i candidati inseriti. Le liste presentate debbono essere sottoscritte da almeno due soci presentatori. E’ ammesso il voto di lista senza preferenze. Nel caso di presentazione di più liste l’assemblea, con deliberazione presa a maggioranza dei 2/3 dei soci presenti o rappresentati per delega, può adottare il sistema della lista unica. In tal caso i candidati devono essere elencati in ordine alfabetico in una sola lista. Risultano eletti i candidati che fanno parte della lista che ha riportato più voti e tra essi quelli con il maggior numero di preferenze. In caso di parità si procederà con un altro scrutinio segreto limitatamente ai nomi per i quali non è stato possibile procedere con l’elezione per la parità riportata. Se anche dopo il secondo scrutinio non ci sarà differenza di risultato, si procederà alla nomina del più anziano.
ART. 11 - Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo viene nominato dall’Assemblea secondo quanto previsto dall’art. 14 dello Statuto e dall’art.9 del presente regolamento.
E’ composto da 7 membri e non può avere un numero inferiore a tre e superiore a 9.
Il Consiglio Direttivo, nell’esercizio delle sue funzioni, può avvalersi di collaborazioni interne o esterne all’Associazione o a commissioni istituite all’uopo. La nascita di una commissione e la sua composizione con l’indicazione degli ambiti di lavoro, devono essere deliberati dal Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo entro il 30 novembre di ogni anno, fissa l’importo della quota associativa tenendo presente le diverse fisionomie giuridiche delle imprese e dei Professionisti.
Il Consiglio Direttivo provvede alla sostituzione dei componenti venuti a mancare per qualsiasi motivo (dimissioni, esclusione o altro) nella misura in cui, il numero dei componenti mancanti non sia non superiore a 3. Laddove fosse superiore il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto e si procederà con la convocazione dell’Assemblea per l’elezione delle nuove cariche sociali a norma dell’art. 10.
ART. 12 - Il Presidente
Il primo Presidente dell’Associazione L.E.A.L.I. è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri componenti a maggioranza. Il Presidente propone il Vice Presidente, che lo sostituisce, in caso di assenza o di impedimento. Il Presidente può compiere atti di straordinaria amministrazione attraverso una delibera Presidenziale che dovrà essere ratificata al primo Consiglio utile. Durante il suo mandato può chiedere di verificare, ai componenti il Consiglio Direttivo, ai dipendenti ed ai collaboratori dell’Associazione a vario titolo, lo stato dell’arte delle attività loro assegnate dagli organi deliberativi. Potrà, in qualsiasi momento chiedere al Segretario, al Tesoriere o al Direttore (se nominato) un report dei conti dell’Associazione eventualmente anche corredato dalla nota delle entrate ed uscite. Il Presidente può delegare allo svolgimento di alcune funzioni o di alcune attività, i componenti del Consiglio Direttivo. La delega dovrà essere fatta per iscritto attraverso una delibera presidenziale che dovrà contenere le modalità di attuazione dell’incarico. La stessa dovrà essere contro firmata per accettazione. Il Presidente predispone le direttive per il funzionamento degli uffici e per l’organizzazione del personale. Si accerta con il Segretario/Direttore che le disposizioni vengano rispettate.
In caso di vacanza, in corso di esercizio, della carica di Presidente, ne assume le funzioni, quale Presidente interinale, il Vice Presidente, il quale procede alla convocazione del Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente scelto tra i suoi componenti che porterà a compimento il mandato alla scadenza naturale e quindi solo per il periodo rimanente. Dopo si procederà a nuove elezioni a norma dell’art. 10.
ART. 13 - Vice Presidente
Il Vice Presidente viene nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente.  Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento. Nei casi in cui il Presidente lo ritenga opportuno, può farsi sostituire dal Vice Presidente attraverso il conferimento di un incarico specifico. Nei casi di urgenza o d’impossibilità a conferirlo prima, la sostituzione deve essere ratificata appena possibile.  
ART. 14 - Il Segretario
Il Segretario viene nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti ed opera secondo quanto stabilito dall’art. 17. Si occupa della gestione ordinaria ed amministrativa dell’associazione e per queste attività il Consiglio Direttivo può prevedere la corresponsione di un compenso economico.
ART. 15 - Il Tesoriere
E’ incaricato della gestione contabile dell’Associazione dal Consiglio Direttivo. Provvede alla tenuta della prima nota dell’Associazione, nonché alla conservazione della documentazione relativa.  Provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio Direttivo e del Presidente.
ART. 16 - Il Revisore Unico
Il Revisore, se nominato, deve appartenere ad un ordine professionale e non deve essere interno all’Associazione. Ha funzione di controllo contabile e funzioni di vigilanza sull’osservanza della legge, dell’atto costitutivo e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. Ottiene le informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni all’interno dell’Associazione, per tanto valuta, vigila e controlla il rendiconto annuale se adeguato al sistema amministrativo e contabile.
ART. 17 - Il Direttore
Il Direttore, qualora nominato, secondo quanto previsto all’art. 20 dello Statuto può essere individuato anche tra persone esterne all’Associazione. Deve avere capacità manageriali e organizzative, o deve avere già ricoperto questo ruolo (o ruoli di Direzione e Coordinamento) in altre Associazioni, Enti pubblici o privati, o Aziende. Il suo incarico è a tempo determinato per un periodo massimo di 1 anno. Può essere riconfermato e può essere a titolo oneroso. In questo caso dovrà essere stipulato apposito contratto o incarico professionale secondo la normativa vigente. E’ una carica incompatibile con l’essere un componente del Consiglio Direttivo (in tal caso è necessario dimettersi), con ruoli in partiti politici o ruoli analoghi in altre Associazioni con oggetto sociale simile.
ART. 18 - Il Gruppo dei Giovani Imprenditori/Gruppo Donna/Gruppi di interesse
Per tutte le tipologie di gruppo si applicano le stesse regole. Non è obbligatorio costituire i gruppi di interesse ma può rappresentare un’opportunità da valutare in base alle circostanze.
I Gruppi sono costituiti da tutti gli imprenditori, i liberi professionisti che sono soci dell’Associazione indipendentemente dall’ambito o settore lavorativo che facciano espressa richiesta, al Consiglio Direttivo, di adesione a quella tipologia di gruppo.
Per potere procedere alla costituzione del Gruppo è necessario un numero minimo di 5 imprenditori/liberi professionisti. Il gruppo nomina al suo interno il Presidente attraverso l’elezione che può avvenire per acclamazione, nel caso di un unico candidato o per scrutinio segreto, nel caso di più candidati. Sarà eletto colui che ha il maggior numero di voti. Il Presidente indica il suo vice Presidente tra coloro che aderiscono al gruppo e da uno a tre consiglieri.
Il 20% della quota di adesione prevista annualmente dal Consiglio Direttivo, sarà da questi accantonata per il funzionamento del gruppo. I Presidenti dei vari Gruppi, in qualsiasi momento, possono fare richiesta al Tesoriere per conoscere l’esatto importo di quanto accantonato. Le somme potranno essere utilizzate soltanto per il raggiungimento dello scopo sociale, per attività promozionali, per il centro studi, per eventi mirati. Le attività da porre in essere dovranno comunque essere concordate con il Consiglio Direttivo. Il Presidente del Gruppo periodicamente redige i verbali per documentare le attività svolte ed assumendosi la responsabilità dell’operato del gruppo.
ART. 19 - Diritto al rimborso delle spese di servizio
I componenti del Consiglio Direttivo, i Presidenti dei Gruppi, Consulenti esterni appositamente autorizzati, nei limiti di quanto accantonato o di quanto autorizzato dal presidente dell’Associazione, hanno diritto al rimborso delle spese sostenute nello svolgimento delle funzioni strettamente riferibili ai servizi, ai progetti e alle iniziative promosse dall’Associazione. I rimborsi potranno essere effettuati solo ed esclusivamente dietro presentazione dei giustificativi di spesa riconducibili direttamente alle attività di cui sopra. Ogni spesa dovrà inoltre essere stata preventivamente concordata con il Presidente dell’Associazione, pena la decadenza al diritto di rimborso. Per spese superiori a € 500,00 (cinquecento), queste dovranno essere autorizzate dal Consiglio Direttivo.
ART. 20 - Rendiconto e situazione patrimoniale, bilancio preventivo
Il Rendiconto è predisposto dal Segretario, dal Tesoriere con la collaborazione del Presidente. Ove nominato, il Direttore può partecipare alla stesura solo con funzioni consultive e su richiesta degli organi deputati alla redazione. E’ sottoposto ad approvazione dell’Assemblea Ordinaria entro il 30 aprile e può essere sottoposto all'esame del Collegio del Revisore unico, se nominato, almeno sette giorni prima della data di convocazione dell’assemblea degli iscritti. Deve esporre risultati economici conseguiti durante l’esercizio.
Il rendiconto è corredato dalla Relazione del Tesoriere e del Segretario e da quella del Presidente. La prima (Tesoriere e Segretario) è un documento illustrativo di natura tecnico-contabile riguardante l’andamento della gestione dell’Ente nei suoi settori operativi nonché i fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura dell’esercizio e contiene ogni eventuale informazione e schema utile ad una migliore comprensione dei dati contabili. Nella relazione devono in ogni caso risultare: l’illustrazione delle risultanze finanziarie complessive, la composizione delle disponibilità liquide; i dati relativi al personale dipendente ed agli accantonamenti per indennità di anzianità ed eventuali trattamenti di quiescenza. La seconda (Presidente) pone in evidenza i risultati conseguiti per ciascun esercizio, nonché notizie sui principali avvenimenti accaduti durante l'esercizio e su quelli prospettati per l’esercizio successivo.
Lo stato patrimoniale deve indicare la consistenza degli elementi patrimoniali attivi e passivi all'inizio e al termine dell'esercizio.
Il bilancio di previsione è predisposto dal Segretario, dal Tesoriere con la collaborazione del Presidente. Ove nominato, il Direttore può partecipare alla stesura solo con funzioni consultive e su richiesta degli organi deputati alla redazione. Il bilancio di previsione è sottoposto ad approvazione dell’Assemblea Ordinaria entro il 30 novembre e può essere sottoposto all'esame del Collegio del Revisore unico, se nominato, almeno sette giorni prima della data di convocazione dell’assemblea degli iscritti. Il bilancio deve essere accompagnato dalla: a) relazione del Presidente contenente, le linee programmatiche e di sviluppo dell’Ente per l’anno successivo, gli obiettivi, i programmi, i progetti e le attività che si intendono attuare in termini di servizi e prestazioni e le informazioni atte a conferire maggiore chiarezza al bilancio; b) relazione del Revisore Unico, se nominato.